Spazio Be.Bi.  👶

Programmare e prevedere il progetto spazio Be.Bi. all’interno della ludoteca, ha reso necessaria una organizzazione spaziale, intesa come disposizione ragionata di arredi, oggetti, materiali, e… forme di colori.

Anche in un tempo relativamente breve i bambini possono avvicinarsi ai centri d’interesse che incontrano i loro bisogni e le loro aspettative di gioco.

La strutturazione e la suddivisione degli angoli ludici nell’ambiente, ognuno dei quali caratterizzati dalle tipologie delle attività (e quindi di facile riconoscimento per i bambini) rappresentano un’occasione per sperimentare azioni e attività a vari livelli (in autonomia, in gruppo,…) per permettere ad ogni bambino, attraverso una chiara connotazione, una facile comprensione della specifica funzione di ogni elemento.

Un luogo abitato dunque, seppure in modo estemporaneo, che offre ai bambini l’opportunità di giocare, condividere, confrontarsi e di cimentarsi in attività diverse da quelle abituali, nel quale vivere vari tipi di esperienze nell’equilibrio tra il “fare” generico e l’ ”agire “ mirato.

Uno spazio in cui ogni bambino è invitato a liberare con gioia la propria creatività e fantasia, dove, attraverso le attività spontanee, si intrecciano aspetti relazionali senso-motori e simbolici. in quest’ottica viene indirizzato un progetto che offre, in termini funzionali e pratici, le seguenti proposte:

  • il gioco euristico “utile a scoprire” ed apprendere “per arrivare alla comprensione di….”
  • La palestra o vasca di palline, per immergersi e lasciarsi massaggiare al contatto con esse;
  • Carta di vario genere liscia/ruvida, leggera/pesante, di diversi colori e spessore, per strappare, accartocciare, costruire, spezzettare, tagliare, dipingere ecc;
  • Stoffe di varie dimensioni e varie tipologie, per i vari travestimenti;
  • Con il colore: dai pastelli alle cere, dai pennarelli alle tempere, e ai gessetti per colorare la fantasia;
  • Burattini di varia grandezza per giocare e rappresentare;
  • Arredi per il gioco simbolico con bambole e passeggini, per rappresentare vissuti e non;
  • Giochi didattici di costruzione…. kapla, trenini di legno…..
  • Materiali plastici, utili alla manipolazione, farina, cartapesta e semi per manipolare;
  • Gioco narrativo per raccontare con la lettura e raccontarsi.

OPEN DAY

Photo Gallery

Il progetto educativo per realizzarsi ha bisogno di spazi, tempi fisici e psicologici che si influenzano reciprocamente orientando i bambini verso strade diverse, nelle quali ognuno può trovare un percorso originale e personale, con particolare attenzione alle difficoltà di inserimento e di adattamento legate ai bambini in situazioni di disabilità. L’adulto in questo contesto educativo, sviluppa e crea un luogo di ricerca che gli permette di formulare le proposte in cui si configurano i capisaldi del percorso educativo già dalla prima infanzia. L’attività manipolativa e lo sviluppo del colore, attività portanti, evidenziano una serie di correlazioni esistenti fra alcune particolarità dei materiali e il tipo di approccio, e le attività espressive che esse suggeriscono al bambino. Il gioco euristico, attività fondamentale, è il gioco di esplorazione e ricerca nel quale ciascun bambino sperimenta con le diverse possibilità che offre, giochi e soluzioni sempre nuovi fino al raggiungimento del proprio prodotto finito, rivelando una forma di apprendimento. In questa progettazione l’organizzazione dello spazio assume un’importanza fondamentale. Attuando i “centri di interesse”, o “angoli ludici” al bambino viene offerta la possibilità di percorrere, in una sorta di viaggio itinerante significativo, lo spazio vissuto che è conoscibile e dove è facile muoversi in armonia, orientarsi, esprimersi… sfruttando al massimo le possibilità creative. Tutto ciò contribuisce alla maturazione dell’organizzazione spaziale e favorisce inoltre la conquista dell’autonomia. Di conseguenza, si rileva con forza, il compito del gruppo educativo di guidare e stimolare i bambini ad entrare in comunicazione con l’ambiente, disponendolo in modo che essi vi trovano risposte dirette ai propri interessi, al fine di garantire loro ogni progresso spontaneo.

Mina Orso